Una cucina per un'attività ricettiva non è come la cucina di casa, scopri quale è quella giusta per la tua struttura.
La cucina è uno degli elementi che distinguono una casa vacanze o un appartamento turistico da una semplice camera. Permette agli ospiti di organizzare liberamente i pasti, contenere il costo del soggiorno e adattare l’alimentazione alle proprie esigenze.
È particolarmente apprezzata da famiglie con bambini, gruppi di amici, persone che seguono regimi alimentari specifici e ospiti che rimangono per più giorni.
Per essere realmente utile, però, una cucina non deve soltanto apparire nelle fotografie dell’annuncio. Deve essere proporzionata al numero degli occupanti, completa delle dotazioni essenziali, facile da utilizzare e organizzata in modo che ogni oggetto sia immediatamente riconoscibile.
Il progetto deve trovare un equilibrio tra spazio disponibile, autonomia offerta, resistenza dei materiali, sicurezza e semplicità di pulizia.
Partire dalla tipologia di ospitalità
Prima di scegliere mobili ed elettrodomestici bisogna stabilire quale utilizzo della cucina si vuole consentire.
In un monolocale destinato prevalentemente a soggiorni di una o due notti può essere sufficiente uno spazio compatto per preparare la colazione e un pasto semplice. In un appartamento familiare utilizzato per una settimana o più, gli ospiti si aspettano invece di poter conservare gli alimenti, cucinare e mangiare comodamente.
È utile considerare:
-
numero massimo degli ospiti;
-
durata media dei soggiorni;
-
presenza abituale di famiglie;
-
dimensioni dell’appartamento;
-
disponibilità di ristoranti e negozi nelle vicinanze;
-
tipologia di turismo;
-
spazio destinato al consumo dei pasti;
-
frequenza delle pulizie;
-
modalità di controllo dopo la partenza.
La cucina deve essere progettata per la capienza massima dichiarata. Un appartamento per quattro persone dovrebbe disporre di frigorifero, stoviglie, pentole, sedute e spazio per mangiare adeguati a quattro ospiti.
Cucina completa o minicucina?
La scelta dipende principalmente dallo spazio disponibile e dal grado di autonomia che si intende offrire.
Una cucina componibile tradizionale permette di organizzare liberamente basi, pensili, piano di lavoro ed elettrodomestici. È indicata negli appartamenti più grandi e nelle strutture destinate a soggiorni medio-lunghi.
La minicucina riunisce in uno spazio contenuto le funzioni essenziali: lavello, piano cottura, frigorifero e vani contenitori. È adatta a monolocali, piccoli bilocali, residence e appartamenti nei quali ogni centimetro deve essere utilizzato con attenzione.
| Tipologia di alloggio | Soluzione indicativa |
|---|---|
| Monolocale per una o due persone | Minicucina compatta |
| Bilocale per due o tre ospiti | Cucina lineare compatta |
| Appartamento per una famiglia | Cucina componibile con maggiore contenimento |
| Alloggio per soggiorni brevi | Dotazione essenziale e facile da utilizzare |
| Appartamento per soggiorni prolungati | Cucina completa con più piano di lavoro e capacità |
| Ambiente utilizzato anche come soggiorno | Cucina a scomparsa o richiudibile |
Non bisogna valutare soltanto la larghezza della composizione. Anche capacità del frigorifero, dimensioni del lavello, superficie libera del piano e numero dei vani devono essere adeguati all’utilizzo previsto.
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Quando scegliere una cucina a scomparsa
La cucina a scomparsa può essere chiusa mediante ante e apparire come un normale mobile quando non viene utilizzata. È una soluzione interessante nei monolocali e negli ambienti nei quali cucina, soggiorno e zona notte condividono lo stesso spazio.
La chiusura permette di:
-
mantenere l’ambiente visivamente ordinato;
-
nascondere stoviglie ed elettrodomestici;
-
ridurre l’impatto della cucina nella zona giorno;
-
proteggere le dotazioni quando l’alloggio non è occupato;
-
coordinare la cucina con gli altri mobili.
Prima di scegliere questo sistema bisogna verificare che le ante possano aprirsi completamente senza ostacolare i passaggi. È inoltre necessario rispettare le indicazioni del produttore riguardanti ventilazione, utilizzo degli elettrodomestici e chiusura del mobile.
La cucina non dovrebbe poter essere chiusa mentre il piano cottura è ancora caldo o un apparecchio necessita di aerazione.
Organizzare correttamente le funzioni
Anche una cucina molto piccola deve permettere di compiere in successione le principali attività:
-
conservare gli alimenti;
-
lavarli e prepararli;
-
cucinarli;
-
servirli;
-
lavare e riporre le stoviglie.
Frigorifero, lavello e piano cottura devono essere disposti in modo logico. È importante lasciare almeno una superficie libera sulla quale appoggiare ingredienti, tagliare gli alimenti o posare temporaneamente una pentola.
Una composizione che occupa tutto il piano con lavello ed elettrodomestici può risultare bella nelle fotografie ma poco funzionale durante l’utilizzo.
Se lo spazio è limitato, il piano di lavoro può essere ampliato mediante:
-
copertura removibile del lavello;
-
piano estraibile;
-
tavolo adiacente;
-
mensola ribaltabile;
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carrello mobile;
-
piano collocato sopra un elettrodomestico da incasso.
Le soluzioni mobili o estraibili devono essere stabili, facili da pulire e semplici da riposizionare.
Quanto deve essere grande il frigorifero?
La capacità del frigorifero deve essere proporzionata al numero degli ospiti e alla durata abituale del soggiorno.
Per un piccolo monolocale destinato a soggiorni brevi può essere sufficiente un frigorifero sottopiano. Negli appartamenti familiari o utilizzati per più giorni è preferibile una capacità maggiore, con ripiani ben organizzati e almeno un vano per la conservazione degli alimenti surgelati, se previsto dall’offerta.
Occorre valutare:
-
capacità effettiva;
-
presenza o meno di un comparto freezer;
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consumi energetici;
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rumorosità, soprattutto nei monolocali;
-
facilità di pulizia;
-
possibilità di invertire l’apertura della porta;
-
spazio di ventilazione;
-
accessibilità dei ripiani;
-
semplicità di regolazione.
Il frigorifero deve essere completamente svuotato e controllato dopo ogni soggiorno. Ripiani e balconcini facilmente removibili rendono più rapide le operazioni di pulizia.
Piano cottura: quante zone servono?
Un piano con due zone di cottura può essere adeguato a un monolocale per una o due persone e alla preparazione di pasti semplici. Per appartamenti destinati a famiglie o gruppi, un numero maggiore di zone offre maggiore praticità.
La scelta tra piano elettrico, vetroceramico, a induzione o a gas deve tenere conto degli impianti, della potenza disponibile, delle modalità di utilizzo e dei requisiti applicabili.
L’induzione offre una superficie piana facile da pulire e un controllo rapido della cottura, ma richiede pentole compatibili e una potenza elettrica adeguata. Le piastre elettriche tradizionali possono essere semplici da utilizzare, ma rimangono calde più a lungo. Il gas richiede specifiche valutazioni impiantistiche, di ventilazione e sicurezza.
Qualunque sia la soluzione, è opportuno fornire istruzioni concise e comprensibili, possibilmente anche in inglese. Simboli consumati o comandi poco intuitivi possono generare richieste di assistenza e utilizzi impropri.
Forno o microonde?
Non tutti gli appartamenti necessitano di un forno tradizionale. La scelta dipende dalla durata dei soggiorni e dal tipo di pasti che si prevede verranno preparati.
Il microonde è utile per riscaldare piatti pronti, bevande e alimenti destinati ai bambini. Un modello combinato può ampliare le possibilità di utilizzo senza richiedere lo spazio di due apparecchi separati.
Un forno tradizionale è maggiormente indicato negli appartamenti destinati a soggiorni lunghi o a famiglie, purché vi sia spazio sufficiente e la cucina sia progettata per un utilizzo più completo.
Prima di inserire un elettrodomestico bisogna considerare:
-
reale probabilità di utilizzo;
-
assorbimento elettrico;
-
facilità di pulizia;
-
semplicità dei comandi;
-
spazio occupato;
-
necessità di istruzioni;
-
tempo richiesto per il controllo dopo la partenza.
Molti apparecchi poco utilizzati possono aumentare il lavoro di gestione senza migliorare concretamente il soggiorno.
Lavastoviglie: è sempre necessaria?
In un piccolo appartamento per due persone la lavastoviglie può non essere indispensabile. Diventa più interessante nelle unità per famiglie e gruppi, soprattutto quando la permanenza media è più lunga.
Una lavastoviglie compatta può ridurre il consumo di stoviglie lasciate da lavare e aiutare nella gestione, ma richiede spazio, allacciamenti e manutenzione.
La sua presenza non elimina la necessità di fornire:
-
detersivo o una dotazione iniziale;
-
istruzioni essenziali;
-
spazio per le stoviglie sporche;
-
controllo del filtro;
-
verifica del corretto funzionamento;
-
quantità sufficienti di piatti e bicchieri per completare un ciclo.
Se la lavastoviglie non è presente, il lavello deve essere sufficientemente pratico e deve essere messo a disposizione il necessario per il lavaggio manuale.
Materiali resistenti e facili da pulire
La cucina di una struttura ricettiva viene utilizzata da persone con abitudini differenti. Piani, ante e cassetti devono quindi resistere a umidità, calore moderato, detergenti, urti e aperture frequenti.
È opportuno scegliere:
-
piani di lavoro poco sensibili alle macchie;
-
superfici non eccessivamente porose;
-
bordi ben protetti;
-
ante facili da pulire;
-
cerniere e guide robuste;
-
maniglie semplici da impugnare;
-
paraschizzi lavabile;
-
zoccoli resistenti all’umidità;
-
lavelli pratici e proporzionati.
Scanalature profonde, materiali molto delicati e finiture che evidenziano ogni impronta possono aumentare il tempo necessario per riportare la cucina in condizioni perfette.
La possibilità di sostituire un’anta, una maniglia o un componente senza rifare l’intera composizione rappresenta un vantaggio nella gestione a lungo termine.
Quante stoviglie mettere a disposizione?
La quantità deve essere calcolata in base alla capienza dell’appartamento, prevedendo alcuni elementi di riserva per rotture o utilizzi contemporanei.
Una dotazione indicativa può essere organizzata così:
| Dotazione | Appartamento per 2 | Appartamento per 4 | Appartamento per 6 |
|---|---|---|---|
| Piatti piani | 4 | 6–8 | 8–12 |
| Piatti fondi o ciotole | 4 | 6–8 | 8–12 |
| Piatti da frutta | 4 | 6–8 | 8–12 |
| Bicchieri da acqua | 4 | 6–8 | 8–12 |
| Calici o bicchieri da vino | 2–4 | 4–6 | 6–8 |
| Tazze o mug | 2–4 | 4–6 | 6–8 |
| Posate per tipo | 4 | 6–8 | 8–12 |
Le quantità sono indicative e devono essere adattate al tipo di soggiorno e alla frequenza delle pulizie. Lasciare esattamente un piatto e un bicchiere per ogni persona rende difficile gestire rotture, ospiti temporanei o più pasti prima del lavaggio.
È preferibile scegliere linee semplici, robuste e facilmente reintegrabili. Stoviglie troppo particolari possono diventare difficili da sostituire nel tempo.
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Pentole e utensili essenziali
Una cucina piena di utensili non è necessariamente meglio attrezzata. Troppi oggetti rendono difficili il controllo, la pulizia e l’inventario.
Per una dotazione essenziale si possono prevedere:
-
una pentola di medie dimensioni;
-
una casseruola;
-
una padella;
-
coperchi compatibili;
-
un pentolino;
-
un colapasta;
-
un’insalatiera;
-
un tagliere;
-
un coltello da cucina;
-
un coltello da pane;
-
un mestolo;
-
una paletta;
-
un cucchiaio da cucina;
-
un apribottiglie e cavatappi;
-
una caffettiera o altro sistema per il caffè;
-
presine o guanti da cucina.
Negli appartamenti più grandi si possono aggiungere una seconda padella, pentole di dimensioni differenti, teglie e utensili specifici.
Coltelli e utensili devono essere controllati periodicamente. Articoli danneggiati, deformati o con rivestimenti deteriorati devono essere sostituiti.
Organizzare cassetti e pensili
Gli ospiti dovrebbero trovare ciò che serve senza aprire ripetutamente ogni anta.
Una disposizione logica può prevedere:
-
posate nel primo cassetto;
-
utensili nel secondo;
-
pentole vicino al piano cottura;
-
piatti e bicchieri vicino alla zona di consumo;
-
prodotti per la pulizia separati dagli alimenti;
-
pattumiera facilmente accessibile;
-
istruzioni raccolte in un unico punto.
Etichette discrete o piccoli simboli all’interno delle ante possono aiutare gli ospiti internazionali e facilitare il corretto riposizionamento degli oggetti.
È preferibile lasciare almeno un vano libero per gli alimenti acquistati dagli ospiti. Riempire tutti i pensili con dotazioni e oggetti decorativi riduce la funzionalità della cucina.
Il tavolo deve essere adatto alla capienza
La cucina non è completa se gli ospiti non dispongono di uno spazio adeguato per mangiare.
Il numero delle sedute dovrebbe corrispondere alla capacità massima dell’appartamento. Un alloggio per quattro persone con un tavolo per due crea una contraddizione evidente nell’esperienza offerta.
Negli ambienti piccoli si possono utilizzare:
-
tavoli allungabili;
-
consolle trasformabili;
-
tavoli ribaltabili;
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penisole;
-
piani estraibili;
-
sedie pieghevoli di buona stabilità;
-
panche contenitore.
Il tavolo può funzionare anche come piano di lavoro o postazione per computer, ma deve rimanere libero e facilmente utilizzabile. La presenza di decorazioni ingombranti o apparecchi collocati stabilmente sul piano ne riduce la versatilità.
Prodotti per la pulizia e kit di benvenuto
L’ospite deve poter gestire piccoli inconvenienti e mantenere ordinata la cucina durante il soggiorno.
Una dotazione iniziale può comprendere:
-
detergente per piatti;
-
spugna nuova;
-
panno;
-
sacchetti per i rifiuti;
-
una o più pastiglie per lavastoviglie, se presente;
-
carta da cucina;
-
indicazioni per la raccolta differenziata.
Per soggiorni brevi può essere utile un kit confezionato, semplice da controllare e sostituire. Per permanenze più lunghe è necessario valutare quantità maggiori o indicare chiaramente quali prodotti vengono forniti soltanto come dotazione iniziale.
I detergenti devono essere conservati in modo sicuro e separati dagli alimenti. Se l’appartamento accoglie famiglie con bambini, la loro collocazione richiede una particolare attenzione.
Raccolta differenziata comprensibile
Le modalità di raccolta variano da un Comune all’altro e non sono sempre intuitive per chi proviene da un’altra città o dall’estero.
È utile predisporre:
-
contenitori distinti;
-
indicazioni con colori e simboli;
-
traduzione almeno in inglese;
-
esempi dei rifiuti più comuni;
-
calendario o istruzioni per il conferimento;
-
indicazione di dove lasciare i sacchi.
Le istruzioni devono essere coerenti con il sistema locale e aggiornate quando cambiano le modalità di raccolta.
Una comunicazione chiara riduce gli errori e facilita il lavoro del personale dopo la partenza.
Istruzioni semplici per gli elettrodomestici
Piano cottura, forno, microonde, lavastoviglie e macchina da caffè possono avere comandi poco familiari. Non è necessario lasciare all’ospite tutti i manuali tecnici: è più utile predisporre istruzioni sintetiche.
Per ogni apparecchio si possono indicare:
-
accensione e spegnimento;
-
funzione principale;
-
eventuale blocco dei comandi;
-
pentole compatibili;
-
precauzioni essenziali;
-
cosa fare in caso di errore;
-
contatto per l’assistenza.
Le istruzioni dovrebbero essere disponibili in italiano e almeno in inglese, accompagnate da immagini o simboli quando rendono più immediata la comprensione.
Un QR code può rimandare a una pagina digitale o a un breve video, ma le informazioni indispensabili dovrebbero essere disponibili anche senza utilizzare lo smartphone.
Inventario e controllo dopo ogni soggiorno
La cucina contiene numerosi oggetti piccoli, soggetti a rotture, spostamenti e usura. Un inventario consente di mantenere la dotazione costante nel tempo.
La lista può essere organizzata per gruppi:
-
stoviglie;
-
bicchieri;
-
posate;
-
pentole;
-
utensili;
-
piccoli elettrodomestici;
-
materiali di pulizia;
-
accessori.
Dopo ogni partenza è opportuno verificare:
-
presenza degli articoli principali;
-
condizioni di pentole e padelle;
-
pulizia di frigorifero e microonde;
-
funzionamento degli elettrodomestici;
-
integrità di piatti e bicchieri;
-
stato di spugne e panni;
-
quantità dei materiali di consumo;
-
assenza di alimenti lasciati dagli ospiti;
-
pulizia dei filtri;
-
corretto riposizionamento degli oggetti.
La checklist deve essere breve e pratica, altrimenti rischia di non essere utilizzata con continuità.
Sicurezza e verifiche tecniche
Impianti, prese, elettrodomestici e sistemi di cottura devono essere installati correttamente e risultare compatibili con la potenza disponibile.
Prima della realizzazione è necessario verificare con professionisti qualificati:
-
conformità degli impianti;
-
carico elettrico complessivo;
-
corretta ventilazione;
-
distanze e protezioni previste;
-
requisiti relativi al sistema di cottura;
-
posizionamento delle prese;
-
installazione degli elettrodomestici;
-
eventuali obblighi applicabili alla struttura.
Gli elettrodomestici devono essere utilizzati e mantenuti secondo le istruzioni del produttore. Cavi danneggiati, prese allentate, comandi difettosi o apparecchi malfunzionanti richiedono un intervento immediato.
Gli errori da evitare
Nella progettazione della cucina è consigliabile evitare:
-
scegliere la composizione senza considerare il numero degli ospiti;
-
occupare tutto il piano senza lasciare spazio di lavoro;
-
installare un frigorifero troppo piccolo;
-
inserire molti apparecchi poco utilizzati;
-
acquistare stoviglie difficili da reintegrare;
-
fornire un solo piatto o bicchiere per persona;
-
riempire tutti i pensili senza lasciare spazio agli alimenti;
-
dimenticare la zona destinata ai pasti;
-
conservare detergenti insieme agli alimenti;
-
fornire istruzioni soltanto in italiano;
-
trascurare la raccolta differenziata;
-
non effettuare un inventario periodico;
-
utilizzare materiali delicati e difficili da pulire.
La cucina deve essere provata immaginando l’intero percorso dell’ospite: conservare la spesa, preparare un pasto, mangiare, lavare e riporre tutto ciò che ha utilizzato.
Una cucina progettata per l’ospitalità
Fas Italia propone cucine compatte e minicucine per case vacanze, residence, B&B e appartamenti turistici, disponibili in differenti dimensioni e finiture.
Le composizioni possono integrare piano cottura, lavello, frigorifero e spazi contenitivi, permettendo di organizzare le funzioni essenziali anche in ambienti di dimensioni ridotte.
La proposta può essere completata con frigoriferi, microonde, pentole, piatti, bicchieri, posate, utensili e kit per la pulizia. Partendo dalla pianta dell’alloggio, dalla capienza e dalla durata media dei soggiorni è possibile individuare una soluzione proporzionata e realmente utile agli ospiti.
[Scopri le cucine e tutte le dotazioni per case vacanze e appartamenti turistici.]
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