Finanziamenti per aprire un B&B

Microcredito per l’housing: le opportunità per i B&B
Ti piacerebbe aprire un B&B e ti stai chiedendo se ci sono delle opportunità e dei finanziamenti per questo tipo di attività? Per te c’è una buona notizia: si chiama microcredito per l’housing

Questo provvedimento promosso dall’Ente Nazionale per il Microcredito si rivolge a persone in possesso di una partita IVA, con immobili di proprietà o in affitto, che hanno deciso di lanciare un’attività microricettiva offrendo servizi di tipo alberghiero. Fra questi rientrano i B&B e gli affittacamere. Ma cosa prevede il microcredito per l’housing? E quali sono i requisiti per richiederlo? Vediamo di scoprire qualcosa in più su questa interessante opportunità, incluse le spese ammissibili.
 
Microcredito per l’housing: vantaggi per B&B e affittacamere
Il microcredito per l’housing offre la possibilità di richiedere finanziamenti, assistenza tecnica dedicata e un supporto mirato per lanciare il tuo nuovo business. Questo istituto rientra infatti a pieno titolo nella classificazione di microcredito imprenditoriale attuato in Italia dall’art. 111, c.1 del Testo Unico Bancario (TUB) e dal Decreto Ministeriale 176 del 17 ottobre 2014.

Ma qual è il principale vantaggio? Aprire un B&B o un affittacamere comporta tutta una serie di oneri e di spese che spesso preoccupano. Fra questi troviamo gli eventuali adeguamenti per la messa a norma dell’immobile e il coinvolgimento di tecnici specializzati e figure professionali (come ad esempio architetti, geometri o ingegneri) che possano confermare l’idoneità al nuovo uso.
Interventi sull’immobile e consulenze possono richiedere una certa liquidità di cui non sempre si dispone senza un prestito in banca. Gli istituti di credito dal canto loro non sono sempre così disponibili a concedere prestiti e finanziamenti a chi vuole aprire un B&B o un affittacamere e non dispone delle giuste garanzie. E’ qui che entra  in gioco il microcredito per l’housing.

Rivolgendosi all’Ente Nazionale per il Microcredito proprietari e affittuari con difficoltà ad accedere al credito bancario possono quindi venire in contatto con delle banche convenzionate che non richiedono forme di garanzia, come ad esempio l’ipoteca sul bene immobile.

Come richiedere il microcredito per l’housing?
Chi vuole avviare un’attività microricettiva può richiedere fin dal primo momento l’assistenza di un tutor. Questa figura professionale è indispensabile per definire l’idea microimprenditoriale e aiuta a superare le principali problematiche, evitando così di incorrere negli errori più comuni. 
Le procedure di finanziamento invece possono essere attivate sia recandosi di persona in uno degli istituti di credito convenzionati con l’Ente Nazionale per il Microcredito oppure direttamente avvalendosi del supporto del tutor. 

Per quali spese può essere richiesto il microcredito per l’housing?
Puoi richiedere il microcredito per l’housing per far fronte agli investimenti connessi sia con l’avvio da zero che con lo sviluppo e l’ampliamento dell’attività di B&B o affittacamere. Naturalmente le spese coperte sono solo quelle riferite agli interventi eseguiti sui locali (di proprietà o in locazione) adibiti all’attività microricettiva, non su altri immobili.
Vediamo ora a grandi linee le spese ammesse.

Interventi di edilizia e acquisto arredi B&B
Nel microcredito per l’housing rientrano tutte le spese per interventi di edilizia, inclusi quelli per mettere a norma gli impianti (elettrici, di riscaldamento e idrici) nonché per il superamento delle barriere architettoniche. Questo ultimo punto consente di ampliare il proprio pubblico e rivolgersi anche agli ospiti con bisogni speciali.
Fra le spese finanziabili anche i compensi ai tecnici specializzati per consulenze che riguardano progetti di messa a norma e ristrutturazione dei locali.

E per l’arredamento? Puoi approfittare di questa misura molto vantaggiosa anche per ammodernare dei mobili datati e offrire arredi B&B più in linea con le tendenze di design contemporanee. Come puoi vedere dalle recensioni online, gli ospiti sono sempre più attenti ed esigenti quando si parla di arredamento. Nelle loro aspettative ci sono senza dubbio strutture dove si respira un’atmosfera genuina e familiare, ma anche molto curate e funzionali. 

Acquistare degli arredi per creare un angolo colazione più accogliente significa garantirsi delle recensioni migliori su uno dei servizi più apprezzati da chi sceglie il Bed and Breakfast. Inoltre, il microcredito per l’housing copre anche le spese per gli elettrodomestici necessari all’ospitalità. Questo ti consente ad esempio di dotare la tua struttura di macchine per caffè automatiche, ma anche di portachiavi elettronici, tasche portatessere per il risparmio energetico e termostati digitali che verificano la presenza degli ospiti in camera.
  
Il microcredito per l’housing copre servizi e assicurazioni
Rientrano nelle spese ammesse dal microcredito anche quelle per polizze assicurative, servizi di pulizia dell’immobile e per la retribuzione di dipendenti, soci lavoratori e collaboratori. Di certo quest’ultima è una delle voci importanti quando si avvia l’attività vera e propria ed è fondamentale poter contare su una liquidità aggiuntiva.

Inoltre, è possibile chiedere un finanziamento anche per partecipare a corsi di formazione che possono andare a migliorare le competenze gestionali e tecniche di chi gestisce il B&B o l’affittacamere.
12 Aprile 2019 | Notizie utili
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