B&B e chiusure programmate

Gestire un Bed and Breakfast all'apparenza può sembrare facile, in realtà si deve tener presente un quadro normativo abbastanza complesso e che varia da regione a regione. Anzitutto il B&B è un'attività che per legge generale non è ritenuta continuativa. Che cosa significa?

I Bed and Breakfast, per loro natura, non possono effettuare attività continuativa nel corso dell'anno, ma al contrario devono osservare dei giorni di riposo o di inattività. Questi giorni possono essere scelti dal gestore del B&B, che tuttavia deve comunicarli all'ufficio del Comune competente. Bisogna tener presente che dalla saltuarietà dell'attività dipendono anche i benefici e le detrazioni fiscali previste per legge, per questo è importante non dimenticare di dare segnalazione dei giorni di non attività.

Il quadro normativo italiano è abbastanza variegato, in quanto ogni regione ha un proprio regolamento. In particolare esistono ben cinque leggi regionali che regolamentano in maniera precisa e netta come deve essere gestita la saltuarietà dell'attività. Vediamo nel dettaglio quali sono i casi più particolari: (controllare eventuali cambiamenti che ci possono essere nel tempo nelle varie Regioni):

Basilicata → il bed and breakfast deve effettuare un periodo di apertura minimo di 90 giorni e massimo di 270 giorni anche non consecutivi. (riferimenti normativi: Legge Regionale 8/08)

Emilia Romagna → la legge, in questa regione, offre al gestore di bed and breakfast due possibilità: effettuare nel corso dell'anno un massimo di 500 pernottamenti offrire ospitalità per un massimo di 120 giorni (riferimento normativo: Legge Regionale 16/04 art. 13 Dgr 2149/04)

Lazio → i bed and breakfast devono effettuare una chiusura di almeno 60 giorni anche non consecutivi. La chiusura obbligatoria si riduce a 30 giorni se nel comune di appartenenza non ci sono strutture ricettive. (riferimenti normativi: Legge Regionale13/07 – Legge Regionale 16/08)

Piemonte → il periodo d'apertura del B&B non deve superare i 270 giorni. Questi ultimi devono essere suddivisi nel modo seguente: un periodo di 45 giorni continuativi e i restanti giorni devono essere raggruppati in periodi di 30 giorni. (riferimenti normativi: Legge Regionale 20/2000)

Sardegna → il periodo di chiusura non può essere inferiore ai 60 giorni anche non consecutivi. (riferimenti normativi: Legge Regionale 27/98 - DGR 1/6 del 2001)

Umbria → il periodo di apertura del bed and breakfast deve essere interrotto da una sosta obbligatoria di 30-60 giorni. Possono effettuare solo 30 giorni di chiusura quei B&B che si trovano in luoghi dove non sono presenti altre strutture ricettive. (riferimenti normativi: Legge Regionale 18/06)

Nelle altre regioni d'Italia c'è una maggiore flessibilità. Tuttavia i giorni di chiusura vanno sempre comunicati all'ufficio del Comune di ubicazione della struttura ricettiva. Una volta chiaro il contesto in cui si svolge la propria attività, bisogna scegliere con intelligenza quali sono i periodi migliori per sospendere l'attività.

Oltre a tener conto di esigenze di tipo personale, la scelta dei giorni di chiusura può rivelarsi strategica. Infatti, anzitutto bisogna tener presente quando i flussi turistici più importanti investono la propria zona. Inoltre, bisogna tener presente l'ubicazione del Bed and Breakfast. Se per esempio la struttura si trova in posti poco accessibili in inverno, sarebbe saggio convogliare la maggior parte dei giorni di chiusura proprio in quel periodo.

Invece, se il proprio bed and breakfast è ubicato nel centro storico di una città d'arte, bisogna cercare di essere aperti proprio nei periodi in cui si possono svolgere gli eventi culturali di maggior importanza. Inoltre, è bene sapere come si muove la concorrenza per poter organizzare al meglio i giorni di chiusura e rimanere aperti proprio nel periodo di chiusura degli altri bed and breakfast.

Nelle zone periferiche, invece, dove il turismo è in via di sviluppo, converrebbe cooperare con le altre strutture in maniera tale da offrire ai potenziali turisti la possibilità di trovare, durante l'arco dell'anno, una struttura ricettiva aperta e, così, favorire lo sviluppo del turismo in zona.

Come abbiamo visto l'attività di un Bed & Breakfast deve essere fortemente radicata nel proprio territorio d'appartenenza. Non basta allestire solo gli spazi, ma bisogna avere consapevolezza delle diverse regole, per poter condurre la propria attività con precisione, evitando di incorrere in sanzioni.

Per maggiori informazioni oppure per ritirare il modulo per comunicare i giorni di chiusura bisogna rivolgersi all'ufficio del Comune di ubicazione del bed and breakfast.

31 Luglio 2015 | Notizie utili
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