B&B e normative

Avere un B&B può essere un modo per crearsi un'opportunità di lavoro, oppure per procurarsi un'ulteriore fonte di reddito. Tuttavia quest'attività non è esente da controlli, per cui bisogna farsi trovare in regola in caso di eventuali ispezioni da parte delle autorità competenti.
Ecco i documenti che non possono mai mancare e che devono essere mostrati in caso di controlli e i requisiti di cui il B&B deve essere in possesso.

Anzitutto come ovvio non possono mancare i permessi che attestano la liceità dell'attività. Quindi bisogna avere una copia di tutto l'incartamento presentato per l'apertura della struttura ricettiva. Bisogna anche aver stipulato una polizza di responsabilità civile a favore dei clienti.

Anche per quanto riguarda l'accoglienza ci sono delle regole da rispettare: infatti, bisogna raccogliere tutte le informazioni riguardanti gli ospiti, effettuarne la registrazione e segnalare telematicamente i nominativi ai Carabinieri entro le 24 ore dall'arrivo dei clienti. Quest'aspetto è molto importante, perché trasgredire a questa norma significa rischiare di incorrere in pesanti sanzioni.

Inoltre, le camere devono essere conformi ad alcuni standard come la dimensione per numero di posti letto e la presenza di almeno uno o più bagni per il numero di stanze. Infatti, per legge le camere devono essere conformi a dei requisiti minimi: si va dai 14 mq per una camera doppia, agli 8 mq per una camera singola, tutto questo al netto dei locali accessori. Ogni letto aggiuntivo richiede una superficie di 6 mq in più.

Il bagno può essere esterno e ci deve essere almeno un bagno per ogni 3 camere. Ovviamente il bagno esterno, rispetto al bagno in camera, influisce sui prezzi che si possono applicare.

I locali comuni devono essere grandi abbastanza da assicurare una permanenza piacevole. In particolare se la cucina è il luogo adibito per la colazione, quest'ultima deve misurare almeno 6 mq + 0,5 mq per ogni ospite. Invece se la colazione si consuma in un'altra stanza la cucina potrà misurare anche solo 6mq.

Oltre alla Legge Nazionale, ogni regione ha sviluppato un proprio regolamento in merito ai B&B, per cui bisogna fare sempre riferimento alla normativa in vigore nel luogo dove si svolge l'attività sia per quanto riguarda il numero delle camere massimo, sia per la gestione della struttura e il rispetto delle norme igieniche-sanitarie.

Vanno anche tenute in considerazione le norme di sicurezza per l'ospitalità e la sicurezza degli impianti della casa, i quali devono essere necessariamente a norma. Tutti questi requisiti sono indispensabili per garantire ai propri ospiti un ambiente in cui soggiornare in tutta tranquillità.

In più, se si sta aprendo o si gestisce un B&B senza partita IVA, il proprietario, in alcune regioni, è obbligato ad avere la residenza all'interno della struttura. Altro dubbio che spesso trae in inganno chi gestisce un B&B senza partita IVA riguarda l'emissione delle fatture. Il gestore o il proprietario deve rilasciare al cliente una ricevuta non fiscale, numerata, del tipo “madre e figlia” così da poter effettuare correttamente la dichiarazione dei redditi. Sulle ricevute di importo superiore ai 77,47 euro deve applicare una marca da bollo del valore di 1,29 euro. Tale marca da bollo va applicata anche sulle ricevute di importo minore, su richiesta del cliente, se quest'ultimo deve scaricarla.

Ricordate, in più, di servire, per la prima colazione solo alimenti confezionati, oppure acquistati presso rivenditori locali. Gli unici prodotti che possono essere preparati al momento sono the o caffè. Chi non possiede la giusta licenza, infatti, non deve assolutamente offrire prodotti fatti in casa, tuttavia, può decidere, visto un alleggerimento della norma, di servire prodotti acquistati in pasticceria, da un panificio oppure dal proprio fornitore di fiducia, la regola è che il prodotto sia fresco, di giornata e di qualità.

Ma non finisce qui!

Ci sono tasse, come il canone RAI aumentato per i B&B e il canone da corrispondere alla SIAE, che bisogna pagare così da evitare ulteriori multe. Vediamo nel dettaglio come assolvere a questi oneri. Anzitutto bisogna tener presente che c'è una Legge Nazionale che impone il pagamento del canone speciale RAI a tutte quelle strutture che hanno all'interno dei loro ambienti apparecchi televisivi a fini di lucro diretto o indiretto. In questa legge rientrano anche gli Affittacamere e i B&B.

Questa tassa è al centro di molte polemiche, perché il B&B, sempre come previsto dalla Legge, è riconosciuto come un'attività occasionale, per cui l'applicazione desta non pochi malumori da parte dei gestori. La tensione deriva dal fatto che mentre per gli Affittacamere esistono riferimenti normativi specifici, i B&B non vengono mai citati, per cui questo silenzio normativo viene interpretato dalla RAI, che riconosce l'attività di B&B come una qualsiasi attività alberghiera equiparandola agli Affittacamere.

Inoltre, è bene ricordare che così come l'abbonamento RAI ordinario, l'abbonamento speciale è una tassa sul possesso degli strumenti di radioaudizioni, quindi il solo fatto di avere all'interno della propria struttura una TV espone il possessore al pagamento del canone. Questa norma è ratificata dal R.D.L.21/02/1938 n. 246 (convertito in L. 4 giugno 1938, n. 880)

Inoltre, “l'abbonamento speciale” rispetto a quello ordinario non presenta una tariffa unitaria, ma esistono ben cinque categorie per i contribuenti dalle quali è possibile risalire alle tariffe da corrispondere. Queste ultime sono fissate annualmente in base al decreto del Ministero delle Comunicazioni.

 

Tutti i B&B devono pagare il canone RAI speciale? La normativa è quanto mai complessa però possiamo semplificare il tutto riferendoci a tre casistiche per spiegare meglio come il contribuente deve regolarsi:

  1. Tutti i B&B, con o senza partita IVA, che detengono TV nella propria abitazione, ma non nelle sale comuni o nelle camere degli ospiti non devono pagare il canone speciale ma solo quello ordinario.

  2. Tutti i B&B, con o senza partita IVA, i quali collocano uno o più televisori nella propria abitazione in locali dove anche i clienti possono usufruirne dovranno pagare il canone speciale come B&B.

  3. Tutti i B&B, con o senza partita IVA, che non solo hanno il televisore collocato all'interno dei locali destinati alla famiglia, ma hanno collocato televisori anche nelle camere e nei luoghi comuni dovranno corrispondere sia il canone speciale sia quello ordinario.

Siccome la norma prevede il pagamento del canone speciale in caso in cui ci sia un lucro diretto o indiretto, prima di pagare bisogna capire in quale casistica si rientra. In caso di incertezza, il gestore del B&B può rivolgere un quesito all'amministrazione finanziaria. La risposta deve pervenire entro 120 giorni altrimenti si applica la norma del “silenzio-assenso”.

Infine, è bene ricordare che se il B&B è in possesso di partita IVA può dedurre dal reddito d'impresa il canone speciale e la relativa IVA dell'abbonamento dal conto IVA.
 

Un'altra tassa che probabilmente molti non sanno di dover corrispondere è il canone SIAE. Infatti, tutte le strutture imprenditoriali nelle quali sono presenti degli apparecchi radioriceventi muniti di altoparlante che diffondono musica e trasmissioni, devono corrispondere il canone come si evince dall'Art. 58 della L. n. 633 del 22 aprile 1941.

Perfino la suoneria di attesa di una segreteria telefonica di una struttura imprenditoriale è soggetta al pagamento, salvo la decorrenza del diritto d'autore.

Il canone SIAE si estende a tutti i B&B nel caso in cui ci sia, all'interno della struttura, degli apparecchi in grado di trasmettere: radio o televisione. La SIAE si avvale di ispettori interni che possono procedere con la constatazione della detenzione di apparecchi atti alla diffusione di contenuti tutelati dal Diritto d'Autore.

Semplificando possiamo dire che:

  1. Tutti i B&B, con o senza partita IVA, i quali possiedono una o più televisioni nella propria abitazione, ma non nei luoghi destinati alla clientela non devono pagare i diritti SIAE.

  2. Tutti i B&B, con o senza partita IVA, i quali detengono televisori nella propria abitazione, in locali promiscui o totalmente adibiti per il servizio ricettivo dovranno pagare diritti SIAE.

Anche in questo caso possiamo dire che la cifra da corrispondere è proporzionale al numero di dispositivi presenti all'interno del B&B. Come sempre prima di pagare occorre verificare la propria posizione. Si consiglia, pertanto di prendere contatto con la sede della SIAE competente.

Come abbiamo visto il gestore o proprietario del B&B deve stare attento a tanti particolari, in maniera tale da poter beneficiare dei proventi della propria attività ricettiva. Non assolvere a tali oneri può comportare il pagamento ulteriori di multe e sanzioni. Per questo motivo se si possiede un B&B oppure si desidera aprirlo bisogna essere sempre ben informati per condurre la propria attività in tutta tranquillità.

 

25 Agosto 2015 | Notizie utili
Filtra per anno