Il documento bonus mobili 2020

Bonus Mobili 2020: cos'è e come ottenerlo
La legge di Bilancio 2020 ha confermato, oltre al Bonus casa, il Bonus mobili, a cui possono accedere sia i privati sia i gestori di Hotel e B&B che vogliono rinnovare l’arredamento o adeguarsi a parametri più attenti al risparmio energetico.
Fino al 21 Dicembre 2020 i contribuenti interessati potranno usufruire non solo del bonus arredi ed elettrodomestici, ma anche del bonus ristrutturazione ed Ecobonus, oltre che di una detrazione fiscale al 36% con il bonus verde per gli interventi su giardini, terrazze, balconi anche condominiali.

Bonus mobili 2020 per B&B: cos’è?

Si tratta di una detrazione Irpef del 50% dalle tasse sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici per un massimo di 10.000€ IVA inclusa, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione
L’agevolazione è stata prorogata anche per gli acquisti che si effettuano nel 2020, ma il requisito obbligatorio richiesto dalla legge è l’aver eseguito la ristrutturazione dell’immobile dopo il 1° Gennaio 2019.
Per gli acquisti effettuati nel 2019, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato dopo il 1° gennaio 2018. Se i lavori sono iniziati dal 2017, sono validi gli acquisti effettuati fino a fine 2018.
I lavori devono essere come minimo di manutenzione straordinaria (rientra, ad esempio, il cambio delle finestre, la sostituzione della caldaia o l’installazione di un climatizzatore a pompa di calore). 
La condizione necessaria è che l’intervento sia iniziato prima dell’acquisto dei mobili. I pagamenti, però, possono avvenire in ordine libero.

Come ottenere la detrazione

Il Bonus mobili si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi: il contribuente beneficiario ha diritto a sottrarre 1 quota ogni anno dall’Irpef tramite 730 e modello Redditi, ex Unico.
In particolare, ogni quota va dichiarata ogni anno nella dichiarazione dei redditi a cominciare da quella successiva all’anno in cui si sono sostenute le spese. Per cui, nel 730 o Unico del 2021 si iniziano a dichiarare le spese sostenute nel 2020.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, per poterne fruire occorre che la detrazione totale sia necessariamente ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo da sottrarre in dichiarazione, una per ogni anno a partire dall'anno successivo a quello di effettuazione della spesa. Se la spesa quindi è sostenuta nel 2019, la prima quota si dichiara nel 2020.
Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Se decidi quindi di eseguire lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrai diritto al beneficio per più volte. Non è invece ammessa la detrazione nel caso in cui l’intervento edilizio consista nell’acquisto o nella realizzazione di un box auto.

Bonus mobili 2020 Bed & Breakfast: per quali spese si può richiedere

Le spese ammesse alla detrazione del 50% grazie al bonus mobili riguardano l’acquisto di arredi e di elettrodomestici nuovi, nello specifico grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), mobili come letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, arredo bagno, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e illuminazione, in quanto costituiscono un completamento necessario dell’arredamento. Nei costi da detrarre sono incluse anche le spese di trasporto e montaggio. La detrazione non spetta invece se si acquistano porte, pavimenti come ad esempio il parquet, tende e tendaggi ecc.

Come effettuare i pagamenti

Occorre acquistare mobili ed elettrodomestici con bonifico bancario, bonifico postale ordinario, carta di debito o di credito o finanziamento a rate. Tutte le spese devono essere documentate da fattura o scontrino fiscale parlante dai quali risultino la tipologia dei beni acquistati. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

La documentazione da conservare

I documenti che dovranno essere esibiti e conservati per almeno 10 anni sono tutte le fatture delle spese effettuate, ricevuta del bonifico o carta di debito, credito o rata finanziamento, dichiarazione di ristrutturazione, o, in alternativa, titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori. Qualora quest’ultima non sia strettamente necessaria, va bene anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. 
In tutti i casi è necessario documentare l’inizio dei lavori attraverso la Dia, Scia, Cil o Cila o tramite un’autocertificazione se le opere sono effettuate in edilizia libera. È essenziale provare che l’acquisto dei mobili sia collegato ai lavori di ristrutturazione e che i nuovi elementi di arredo siano situati realmente all’interno di quello specifico immobile.

Hai un B&B e vuoi usufruire della detrazione per rimodernare la tua struttura ricettiva? Richiedi il documento Bonus Mobili 2020 e contattaci per ricevere tutte le informazioni necessarie!
10 Marzo 2020 | News
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