Casa vuota? Investi in un B&B!

Con il nuovo regime di tasse in vigore sugli immobili, come fare in modo che una casa, una villa o un qualsiasi appartamento non diventino un pozzo senza fondo piuttosto che un'opportunità di guadagno? La risposta è molto semplice: trasformandola in un affittacamere o in un B&B, oppure rendendo l'intera unità immobiliare affittabile per brevi periodi.

Oggi il mercato immobiliare sta attraversando un momento particolare, e non sempre è possibile vendere una proprietà al prezzo desiderato. Allo stesso tempo, non è detto che si trovi l'acquirente in grado di fare l'offerta giusta. Anche la locazione dell'immobile ha i suoi svantaggi: anzitutto, bisognerebbe trovare un affittuario affidabile in grado di coprire le spese con puntualità e soprattutto che non danneggi la proprietà.

Ecco di seguito qualche idea per non lasciare la proprietà inutilizzata e unicamente come voce di spesa nel bilancio familiare.

In questi ultimi anni abbiamo visto l'ascesa di bed and breakfast e affittacamere. Tutto questo è dovuto al fatto che questa formula di ospitalità consente minori obblighi e richiede ben pochi permessi per intraprendere tale attività.

C'è chi ha messo a disposizione parte della propria casa o una seconda proprietà al servizio di chi cerca ospitalità in occasione di un viaggio di lavoro o di piacere. L'ultimo rapporto sulla gestione del B&B stilato dal portale www.bed-and-breakfast.it ha messo in evidenza come il bed & breakfast sia cresciuto del 5,8% rispetto ai dati stimati nel 2012.

L'incremento del numero dei bed and breakfast può essere dovuto principalmente al basso numero di step burocratici necessari per l'apertura. Per trasformare il proprio appartamento in un B&B, infatti, basta richiedere la SCIA, ossia l'Autorizzazione di Inizio Attività allo sportello per l'attività produttive del comune competente. Alla SCIA bisogna allegare i documenti necessari per il buon esito della richiesta. I passi successivi prevedono il disbrigo delle pratiche gestite dagli enti locali competenti o dagli Uffici Turistici, utili per stabilire la classificazione della struttura, il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Ogni regione prevede che i B&B abbiano un numero di camere preciso e un numero di ospite limite. Inoltre ci sono requisiti minimi da rispettare. Le camere doppie, infatti, devono misurare almeno 14 mq, mentre le singole 8mq. Tutti gli impianti devono essere conformi alle norme vigenti. In più, naturalmente, devono essere rispettate tutte le norme di igiene e di edilizia connesse con l'attività ricettiva.

Infine, i B&B si distinguono in due tipologie:

B&B a gestione familiare: non necessitano di partita IVA e possono servire solo cibi e bevande preconfezionate.

B&B a carattere imprenditoriale: necessitano di partita IVA

Un'analoga ricerca condotta dal portale immobiliare.it nel 2013 ha dimostrato invece come le famiglie che hanno deciso di destinare parte della propria abitazione siano aumentate circa del 14% in un anno. Gli ospiti maggiormente contesi sono i lavoratori con settimana corta, che diventano, per così dire, "di famiglia".

Questo fenomeno è già presente da tempo a livello internazionale. Oggi attraverso servizi online dedicati si possono trovare diverse forme di alloggio a prezzi assolutamente contenuti. Inoltre, l'ospitalità casalinga fa vivere all'ospite la sensazione di vivere la città in cui si alloggia come se si fosse del luogo.

In particolar modo, anche in Italia si sta diffondendo Airbnb, un portale che raccoglie offerte di camere distribuite in diverse città e dislocate in più punti. L'idea parte da San Francisco, dove alcuni studenti hanno creato un network basato proprio sul "bed sharing". Quello che veniva condiviso, in realtà, era un materassino gonfiabile (airbed), a cui si aggiungeva la prima colazione.

Il servizio non ci ha messo molto tempo a decollare e a trovare sempre più sostenitori. Airbnb ha aperto da poco anche un ufficio in Italia, a Milano, registrando subito una crescita imponente e affermandosi nel mercato degli affitti brevi. Inoltre, l'automatizzazione del pagamento, che avviene online, e le commissioni richieste, non troppo esose, consentono ad Airbnb di imporsi all'interno di questo settore. In più tutte le transazioni sono tracciate, e quindi il sistema è progettato proprio per garantire la massima trasparenza.

Come abbiamo visto, ci sono diverse possibilità per valorizzare un'abitazione in disuso e renderla una fonte di guadagno. Realizzare un bed and breakfast o un affittacamere, oppure mettere in vendita i propri posti letto su Airbnb consente a molte persone di poter operare nel settore ricettivo e di crearsi una fonte di guadagno da una proprietà che altrimenti diventerebbe solo voce di spesa.

Tuttavia non è tutto rose e fiori: è stimato infatti che la maggior fonte di pubblicità per questo tipo di struttura è il passaparola, per cui se si ha intensione di iniziare la propria avventura nel settore ricettivo il consiglio è quello di puntare, anche nel piccolo, sulla qualità dell'accoglienza mettendo a disposizione degli ospiti i vari accessori (Bollitore, Asciugacapelli, Minibar, Cassaforti, Linea cortesia, ecc.) come in un Albergo.
Fare leva su questo aspetto è più che mai fondamentale se si vuole sopravvivere in un mercato sempre più competitivo e in piena evoluzione.

15 Maggio 2015 | Notizie utili
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