Come scegliere il frigobar

Trovare il frigobar in camera è una sorpresa sempre più gradita anche dai clienti dei piccoli B&B e affittacamere. Basta consultare brevemente Tripadvisor digitando la parola frigobar per scoprire quanta attenzione c’è da parte degli ospiti a questo particolare servizio.
Per far sì che il frigobar si riveli una carta vincente è necessario acquistare un prodotto professionale: tra tutti i requisiti che deve avere il minibar, il più importante, potremmo dire irrinunciabile, è che sia totalmente silenzioso.

Per capire se un frigobar è adatto alla camera di un B&B, per prima cosa è necessario analizzare le varie tipologie di funzionamento.

Ad assorbimento: è la tecnologia più diffusa e con il miglior rapporto qualità/prestazioni/prezzo. Non producono nessun tipo di rumore, zero decibel poiché non hanno motore né parti in movimento che con il tempo possano usurarsi o creare vibrazioni o ronzii o che necessitino di manutenzione. CONSIGLIATO

Termoelettrici con cella di Peltier. È un sistema ben conosciuto nell’elettronica industriale: questa tecnologia consente di avere bassissimi consumi e silenzio assoluto. CONSIGLIATO

A compressore: i frigobar a compressore hanno il vantaggio di avere consumi elettrici piuttosto ridotti ma il grande inconveniente di essere rumorosi. Magari inizialmente può essere una piccola vibrazione ma con il tempo ventole e cinghie si allentano e piano piano un lieve ronzio diventa un rumore intollerabile nella camera da letto. SCONSIGLIATO

A semiconduttore o termoelettrici con ventola: questa tecnologia funziona con un motore privo di compressore ma il sistema di raffreddamento è dotato di una ventola che crea quel minimo rumore fastidioso durante la notte. Si deve anche considerare che con il tempo si possono usurare le parti in movimento (cinghie, ventola, ingranaggi) e richiedere quindi manutenzione. SCONSIGLIATO

Al momento dell’acquisto, si deve fare ovviamente molta attenzione alla tipologia di articolo che viene proposta e soprattutto non farsi ingannare da prezzi troppo bassi.
Ad una prima occhiata possono sembrare tutti uguali, addirittura anche guardando all’interno. A volte, ad esempio, vengono venduti come frigobar per struttura ricettiva modelli con una ventola all’interno, che producono circa 30 dB di rumore, che per quanto sia lieve è pur sempre uno sgradito disturbo nelle ore notturne.

Ma quanto consumano i frigobar?
In genere sono prodotti a basso consumo: i frigobar ad assorbimento, quelli più diffusi, possono consumare circa 0,75 kW ogni 24/h mentre quelli termoelettrici arrivano a ridurre il consumo fino ad anche 0,26 Kw ogni 24/h. Entrambi sono consumi molto bassi: si deve fare quindi una valutazione in fase di acquisto, cioè fare una stima sul costo del prodotto per il numero delle camere. Ovviamente se una struttura punta molto sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità ambientale, pubblicizzare l’utilizzo di un frigobar a ridotto consumo energetico diventa un elemento distintivo.

Altro elemento molto importante da sapere, che certifica la serietà del fornitore, è il fatto che per legge, anche i minibar, come quasi tutti gli elettrodomestici, hanno l’obbligo di esposizione dell’etichetta energetica, e per essere a norma non devono scendere sotto la classe energetica D e consumare quindi più di 0,78 kW ogni 24/h.

Il frigobar potrà essere installato all’interno di un mobile, scrittoio o scrivania, oppure lasciato libero all’interno della camera. Nel primo caso è fondamentale che l’incasso sia fatto bene, per ridurre i consumi e aumentare la vita del frigobar. Il mobile cioè dovrà avere delle prese d’aria: l’ideale è che abbia una presa d’aria nella parte frontale e una nelle parte alta posteriore per creare così una perfetta circolazione ed espellere nel modo migliore il calore generato.
In ogni caso è fondamentale che questo sia visibile o facilmente accessibile. Bisogna considerare che spesso il servizio è a pagamento, per cui sarebbe bene che l’ospite ne fosse quantomeno invogliato, facendo del frigobar un elemento di visibilità.

Ma il frigobar come va gestito?
Quello che consigliamo è di omaggiare l’ospite con 2 bottiglie d’acqua (1 naturale e 1 frizzante). Il costo è davvero contenuto ma il ritorno d’immagine è garantito. Ci sono varie modalità d’approccio a questo servizio ed ognuno dovrà studiare bene la sua, in base a tanti fattori come costo della camera, tipo di clientela, periodo dell’anno ma anche del momento della attività. Se si è in fase di apertura o di rilancio è sempre bene puntare alto sui servizi offerti, in modo da trarne beneficio sia in termini di recensioni che in termini economici.

In linea di massima quello che si consiglia è di sorprendere l’ospite. Si deve cercare di inserire all’interno del frigobar prodotti diversi da quelli che si trovano al bar o al supermercato, prodotti tipici o prodotti ricercati , in modo che l’ospite ne percepisca immediatamente il valore, capisca l’ attenzione e la cura dedicata ad ogni particolare, e sia quindi invogliato alla consumazione, dando anche una giustificazione alla lamentela principe riguardo al minibar, cioè i prezzi dei prodotti, poiché non avrà termini di paragone.
Si può inoltre realizzare un piccolo menù per descrivere l’offerta dei prodotti del frigobar e accrescerne così il valore percepito oppure promuoverla sul sito o i canali social. Ogni servizio della camera deve infatti essere un elemento distintivo e mai scontato.

Bisogna infine fare attenzione al checkout, poiché è il momento in cui si rischia di rovinare un soggiorno positivo litigando sulle consumazioni del frigobar. Ci si ricordi che il costo delle poche consumazioni non dichiarate (ammesso che i prodotti del frigobar non siano compresi nel costo della camera) sarà sempre inferiore al ritorno di immagine che se ne ricava.
Una buona strategia potrebbe essere quella di invitare l’ospite a condividere con recensioni e foto quella che è l’offerta del frigobar. Questa potrebbe essere una nuova opportunità di guadagno unita ad un feedback maggiormente positivo.
10 Agosto 2016 | Notizie utili
Filtra per anno