La sicurezza prima di tutto

Che sia una vacanza o un viaggio di lavoro, la cassaforte è l'asso nella manica del B&B per far sentire l'ospite come a casa. Ecco pochi semplici accorgimenti da seguire per offrire un servizio tra i più graditi ed evitare seccature e inconvenienti.
La cassaforte è un piccolo accorgimento che consente al cliente di godersi il soggiorno senza troppi pensieri, soprattutto nelle piccole strutture non presidiate da personale interno durante tutta la giornata. La qualità del prodotto scelto può fare la differenza tra un servizio molto apprezzato e un disastro annunciato: immaginate un ospite in partenza col passaporto chiuso in una cassaforte bloccata!

Ecco i requisiti fondamentali di una cassaforte professionale per il settore ricettivo.
È preferibile una cassaforte da mobile, fissata all’interno dell’armadio, piuttosto che una da muro: è più nascosta, non comporta opere di muratura e non vincola a misure particolari. E soprattutto è una soluzione più flessibile nel caso col tempo si voglia modificare gli arredi o disporre la camera in maniera diversa per nuove esigenze.

Qual è la dimensione giusta? Per scegliere fra una cassaforte standard o una adatta a contenere un computer oltre ovviamente allo spazio a disposizione, il fattore da valutare è soprattutto la tipologia di clientela. In generale, il compromesso ottimale è che possa contenere almeno un tablet.

La cassaforte deve essere a chiave o a combinazione? Sempre meglio scegliere una cassaforte a combinazione perché le chiavi portano spesso dei grattacapi: anche avendo poche camere, può capitare che il cliente la smarrisca, rendendo di fatto inutilizzabile la cassaforte. I modelli professionali a combinazione elettronica offrono maggiori garanzie: si sarà sempre in grado di riaprire la cassaforte attraverso il codice master o meccanicamente con le chiavi ad uso della direzione.

Una cassaforte professionale, infatti, deve avere almeno 3 sistemi diversi di apertura/chiusura:
  • il codice dell’ospite che deve essere facilmente impostabile per tutti i nuovi ospiti
  • il codice master: il codice “passepartout” ad uso esclusivo della direzione, da utilizzare in caso il cliente dimentichi la combinazione o la lasci chiusa al momento della partenza
  • la chiave di emergenza che consente di riaprire la cassaforte in qualsiasi momento sia che non si ricordi il codice master o che siano esaurite le batterie. In quest’ultimo caso l’unico intervento possibile è quello del fabbro!
Altri aspetti fondamentali da considerare: che le casseforti siano già comprese di batterie (a seconda dell’utilizzo durano mediamente un paio di anni) e che siano dotate di istruzioni per l’ospite almeno in 4 lingue. Le istruzioni dovrebbero essere adesive da applicare sulla cassaforte stessa o all’interno dell’armadio.

Se avete appena acquistato una cassaforte ecco gli ultimi controlli da effettuare prima di metterla a disposizione del cliente:
  • accertarsi che abbia un codice master ed una chiave di emergenza
  • verificare che all’interno non siano rimaste chiavi di emergenza o istruzioni ad uso della direzione
  • assicurarsi di aver cambiato il codice master rispetto a quello di serie
  • per ogni nuovo ospite verificare lo stato delle batterie, ogni cassaforte professionale dovrebbe essere dotata di una spia luminosa.
28 Luglio 2016 | Notizie utili
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